Statuto Provinciale             

                                                  

 

Home

    Meteo

 

 

 

5 per mille  alla        nostra Associazione

92011180038

 

 

                                                                                              

 

 

 

    

 

 

      

    

statuto Provinciale 2019.doc

Statuto dell’Organizzazione di Volontariato

“ANVVFVCO ODV

Art. 1

Costituzione, denominazione e sede

  1. È costituita conformemente alla Carta Costituzionale, al D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i., l’Organizzazione di Volontariato Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale sezione VCO siglabile “ANVVFVCO_Odv”.  
  2. La denominazione dell’Associazione sarà automaticamente integrata dall’acronimo ETS (Ente del Terzo settore) solo successivamente e per effetto dell’iscrizione dell’associazione al RUNTS.
  3. L’Associazione ha sede legale nel Comune di Verbania Corso Europa n° 62/C. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicata entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l'organizzazione è iscritta.
  4. La durata dell’ODV non è predeterminata ed essa può essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza prevista all’art. 11.

Art. 2

Scopi e finalità

1.        L' ODV è apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro e, ispirandosi a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale si prefigge lo scopo di: sensibilizzare, informare e formare i cittadini sui pericoli derivanti dagli infortuni, in particolare quelli domestici e quelli collegabili all’incauto uso di fonti di calore e di energia, nonché sui comportamenti da tenere in caso di calamità naturali.

Art. 3

Attività

1. Per la realizzazione dello scopo di cui all'art. 2 e nell'intento di agire a favore di tutta la collettività, l'ODV si propone, ai sensi dell’art. 5 del D.lgs.117/2017 e s.m.i., di svolgere in via esclusiva o principale la seguente attività di interesse generale: educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53 e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa.

2. Nello specifico, a titolo esemplificativo L’ODV intende svolgere, anche in accordo con le direttive del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile: convegni, seminari, interventi didattici e corsi specifici presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri per Anziani, associazioni, circoscrizioni, quartieri, comunità e alla popolazione in generale ovunque se ne ravvisi la necessità. Le attività di informazione e formazione possono essere realizzate anche in collaborazione con altri enti e associazioni.

3. Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'ODV, prevalentemente a favore di terzi e tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti in modo personale, spontaneo e gratuito.

4. L’ODV, inoltre, può esercitare attività diverse, strumentali e secondarie rispetto alle attività di interesse generale, ai sensi e nei limiti previsti dall’art. 6 del Codice. La loro individuazione può essere operata su proposta del Consiglio Direttivo ed approvata in Assemblea dei Soci.

5. Nel caso l’Associazione eserciti attività diverse, il Consiglio Direttivo ne attesta il carattere secondario e strumentale delle stesse nei documenti di bilancio ai sensi dell’art. 13 comma 6 del D.lgs.117/2017 e s.m.i.

6. L'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Al volontario possono solo essere rimborsate dall'Organizzazione di volontariato le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall'Assemblea dei soci.

7. Le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di una autocertificazione resa ai sensi dell'articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purché non superino l'importo stabilito dall'organo sociale competente il quale delibera sulle tipologie di spese e sulle attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso (ai sensi dell’art. 17 del D.lgs.117/2017 e s.m.i.).

8. Ogni forma di rapporto economico con l'ODV derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di volontario.

9. L’ODV ha l’obbligo di assicurare i propri volontari ai sensi dell’art. 18 del D.lgs.117/2017 e s.m.i.

10. L'ODV può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l'attività da essa svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell'attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari.

Art. 4

Patrimonio e risorse economiche

  1. Il patrimonio dell'ODV durante la vita della stessa è indivisibile, ed è costituito da:
    1. Beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà dell’ODV;
    2. Eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti all’ODV;
    3. Eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze del bilancio.

 

  1. L'ODV trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:

        a.   Quote associative e contributi degli aderenti;

b.   Contributi pubblici e privati;

c.   Donazioni e lasciti testamentari;

d.  Rendite patrimoniali;

e.  Attività di raccolta fondi (ai sensi dell’art. 7 del D.lgs.117/2017 e s.m.i.);

f. Ogni altra entrata o provento compatibile con le finalità dell’associazione e riconducibili      

    alle disposizioni del d.lgs 117/2017 e s.m.i.;

g. Attività “diverse” di cui all’art. 6 D.lgs.117/2017 e s.m.i.

L’esercizio sociale dell’ODV ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio ai sensi degli art. 13 e 14 D.lgs.117/2017 e s.m.ie lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di Aprile. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’ODV, almeno 30giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.

  1. È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
  2. È fatto divieto di dividere anche in forme indirette, gli eventuali utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate dell’ODV a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

 

Art. 5

Soci

  1. Ai sensi dell’art. 32 D.lgs.117/2017 e s.m.i il numero dei soci è illimitato. Possono fare parte dell'ODV tutte le persone fisiche o le ODV che condividono gli scopi e le finalità dell’organizzazione e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione.
  2. L'adesione all'ODV è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso di cui all'art. 6.

 

Art. 6

Criteri di ammissione ed esclusione

  1. L'ammissione di un nuovo socio è regolata in base a criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e l’attività d’interesse generale svolta. Viene deliberata dal Consiglio Direttivo ed è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell'interessato, con la quale l’interessato stesso si impegna a rispettare lo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell'ODV.
  2. Avverso l'eventuale rigetto dell'istanza, che deve essere sempre motivata e comunicata all’interessato entro 60 giorni è ammesso ricorso all'assemblea dei soci.
  3. Il ricorso all'assemblea dei soci è ammesso entro 60 giorni ricevimento della relativa comunicazione.
  4. Il Consiglio direttivo comunica l’ammissione agli interessati e cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota stabilita dall’Assemblea. La qualità di socio è intrasmissibile.
  5. La qualità di Socio si perde:
    1. per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all'ODV;
    2. per esclusione conseguente a comportamento contrastante con gli scopi dell’ODV;
    3. per morosità rispetto al mancato pagamento della quota annuale, trascorsi "30" giorni dall’eventuale sollecito scritto.
  6. L’esclusione o la decadenza dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un Associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
  7. La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all'interno dell'ODV sia all'esterno per designazione o delega.
  8. In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’ODV.

Art. 7

Diritti e Doveri dei soci

  1. Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’ODV ed alla sua attività. In modo particolare:

a)      I soci hanno diritto:

         di partecipare a tutte le attività promosse dall'ODV, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’ODV;

         di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;

         di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto;

         di consultare i libri sociali presentando richiesta scritta al direttivo.

b)     I soci sono obbligati:

         all'osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;

         a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'ODV;

         al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

Art. 8

Organi dell’ODV

  1. Sono organi dell’ODV:
    1. L’Assemblea dei soci;
    2. Il Consiglio direttivo;
    3. Il Presidente.

Art. 9

Assemblea dei Soci

1.        L’Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell’ODV, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i soci.

2.       Hanno diritto di intervenire in Assemblea esercitando il diritto di voto tutti gli associati iscritti da almeno "uno" mese nel libro dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.

3.       Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Nessun associato può rappresentare più di " tre " associati nelle Associazioni con meno di 500 soci e più di 5 associati nelle Associazioni con più di 500 soci.

4.      Gli associati possono intervenire in Assemblea anche mediante mezzi di telecomunicazione ovvero esprimere il proprio voto per corrispondenza o in via elettronica/telematica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

5.       L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da altro socio appositamente eletto in sede assembleare. In caso di necessità l’Assemblea può eleggere un segretario.

6.      L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente. Inoltre, deve essere convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità oppure quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto di voto.

7.       La convocazione è inoltrata per iscritto, anche in forma elettronica/telematica con comprovata ricezione, con"quindici " giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione. Quest'ultima deve avere luogo in data diversa dalla prima.

8.      In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

9.      Le delibere assunte dall'assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.

10.    L'assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto oppure per lo scioglimento dell'ODV. È ordinaria in tutti gli altri casi.

 

Art. 10

Assemblea ordinaria dei Soci

  1. L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non votano.
  2. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla maggioranza degli associati presenti o rappresentati.
  3. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio, entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario.
  4. L’Assemblea ordinaria:
    1. approva il bilancio e la relazione di missione ai sensi dell’art. 13 del D.lgs.117/2017 e s.m.i;
    2. discute ed approva i programmi di attività;
    3. elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo approvandone preventivamente il numero e li revoca;
    4. nomina e revoca il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, stabilendone l’eventuale compenso nel caso che i revisori siano esterni all’ODV;
    5. delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
    6. approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
    7. ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
    8. approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni;
    9. delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;
    10. delibera sull’esclusione dei soci;
    11. delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo ed attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza;
    12. delibera sui ricorsi in caso di reiezione di domanda di ammissione di nuovi associati;
    13. delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’ODV stesso.
    14. determina i limiti di spesa e approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate, nelle modalità previste dall’art. 3 comma 3 dello Statuto;
    15. approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’ODV;
    16. delibera sull’esercizio e sull’individuazione di eventuali attività diverse ai sensi dell’art. 3 comma 3 del presente Statuto
  5. Le deliberazioni assembleari devono essere rese note agli associati ed inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto a cura del Consiglio direttivo.

 

Art. 11

Assemblea straordinaria dei Soci

  1. La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dall’art.9.
  2. Per deliberare lo scioglimento dell’ODV e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
  3. L’Assemblea straordinaria dei soci approva eventuali modifiche dell'atto costitutivo o dello statuto con la presenza, in proprio o per delega, di tre quarti dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.

Art. 12

Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di "tre" fino ad un massimo di " sette" consiglieri scelti fra i soci, che durano in carica "quattro" anni e sono rieleggibili fino a un massimo di "due" mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti. Si applica l’articolo 2382 del codice civile.
  2. L’Assemblea che procede alla elezione determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’erigendo Consiglio Direttivo.
  3. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario.
  4. Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’ODV, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’ODV; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.
  5. In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio direttivo. In caso di mancanza od esaurimento dell’elenco dei non eletti, o loro indisponibilità l’assemblea provvede alla surroga mediante elezione.
  6. Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.
  1. Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’ODV, entro il massimo stabilito dall’Assemblea dei soci.
  2. Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’ODV, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. In particolare esso svolge le seguenti attività:
    1. attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
    2. redige e presenta all’Assemblea il bilancio e la relazione di missione ai sensi dell’art. 13D.lgs.117/2017 e s.m.i;
    3. delibera sulle domande di nuove adesioni;
    4. sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci;
    5. sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari;
    6. propone l’esercizio e l’individuazione di eventuali attività diverse ai sensi dell’art. 3 comma 4 del presente Statuto;
    7. ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti.
  3. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro eletto allo scopo dal Consiglio Direttivo.
  4. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni 30 giorni_, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 2/3 componenti.
  5. La convocazione è inoltrata per iscritto, anche in forma elettronica/telematica, con 15 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
  6. I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
  7. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata.
  8. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore e se non si provi che i terzi ne erano a conoscenza.
  9. L’obbligatorietà dell’iscrizione delle limitazioni del potere di rappresentanza di cui al comma 14 avrà efficacia a partire dall’operatività del Registro unico nazionale del terzo settore.

Art. 13

Presidente

  1. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno.
  2. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio; cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell’ODV; ha la facoltà di aprire conti correnti per conto dell’ODV; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca l’Assemblea dei soci.
  3. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente.
  4. Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

Art. 14

Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti

  1. Qualora se ne ravvisi la necessità o sia previsto per legge ai sensi dell’art. 31 D.lgs.117/2017 e s.m.i, l’Assemblea nomina il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, il quale può essere o una persona fisica oppure un collegio.
  2. Nel caso in cui il soggetto incaricato della revisione legale dei conti sia scelto tra i soci, lo stesso non può essere retribuito. Non possono essere eletti revisori contabili i membri del Consiglio Direttivo.
  3. Nel caso in cui il soggetto incaricato della revisione legale dei conti sia un Collegio, lo stesso è composto di tre membri effettivi e da due supplenti. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti è eletto dal Collegio stesso tra i suoi membri effettivi.
  4. Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti dura in carica 4 anni e può essere rinominato fino a 2 volte consecutive.
  5. Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti controlla l'amministrazione dell'ODV, può assistere alle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo senza diritto di voto, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili e certifica la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze delle scritture contabili.

Art. 15

Il Presidente onorario

  1. Il Presidente Onorario può essere nominato dall’Assemblea per eccezionali meriti acquisiti in attività a favore dell’ODV.
  2. Il Presidente Onorario, se socio, ha tutti i diritti e i doveri degli altri soci dell’ODV.

Art. 16

Scioglimento 

  1. L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’ODV con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto. In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione ai sensi dell’art. 9 del D.lgs.117/2017 e s.m.i.
  2. In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione, dell’ODV, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo del competente ufficio afferente al Registro unico nazionale del Terzo settore (di cui all’art. 45, comma 1 D.lgs.117/2017 e s.m.i.), e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo settore o in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.
  3. Il suddetto parere è reso entra trenta giorni dalla data di ricezione della richiesta che l’Ente interessato è tenuto ad inoltrare al predetto ufficio con raccomandata a/r o secondo le disposizioni previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, decorsi i quali il parere si intende reso positivamente. Gli atti di devoluzione del patrimonio residuo compiuti in assenza o in difformità dal parere sono nulli.
  4. L’obbligatorietà del parere vincolante di cui al comma 2 avrà efficacia dall’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore.

 

Art. 17

Norme finali

  1. Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile, del D.lgs.117/2017 e s.m.i. e relativi decreti attuativi, della normativa nazionale e regionale in materia.

 

 

                   statuto Provinciale 2019.doc                                                                            

REGOLAMENTO PROVINCIALE V.C.O.

Art 1 - GENERAL1TA'

Vale Statuto

Art 2 - FINALITA'-

Vale Statuto

Art 3- RAPPRESENTANZA -

Vale Statuto

Art 4 - STENDARDO -

Lo Stendardo sarà formato da:

a) Drappo tricolore quadrate 60 x 60, contornato da frangia dorata e senza alcun stemma o scritta all'interno:

b) Nastro azzurro da appendere all'asta con le seguenti diciture lungo le fasce :

1° fascia su due righe e lettere rivolte verso l'alto:

(lettere alte cm 3 ) ASS.NE NAZ.LE VIGILI DEL FUOCO
(lettere alte cm.2 ) DEL CORPO NAZ.LE VV.F.
2° fascia su di una riga e con lettere rivolte verso il basso;

(lettere alte cm.4 ) SEZIONE DI VERBANO CUSIO OSSOLA
oppure SEDE LOCALE Dl....( + il nome del Comune della Sede)

c) Asta divisibile in tre pezzi completa di puntale a lancia con, da entrambi i lati. lo stemma a fiamma dorata del Corpo Nazionale.

Lo Stendardo dell'Associazione Nazionale, e tenuto dal Presidente Nazionale. Quelli della

D.G.P.C.e S.A., delle S.C.A., del C.S.E., e delle Sezioni Provinciali sono tenuti dai rispettivi Presidenti presso le proprie Sedi , o in mancanza di queste, presso le proprie abitazioni e sotto la propria responsabilità.

Lo Stendardo, sostenuto da un Alfiere con Rappresentanza di due Soci, partecipa alla cerimonia perla ricorrenza della festività di S.Barbara e alle altre manifestazioni ufficiali del C.N.VV.F. previe intese con il Comando di appartenenza e secondo il cerimoniale previsto per l’occasione, nonché a tutte le manifestazioni organizzale dalle Associazioni d'Arma.

Su richiesta dei familiari o per volontà espressa dal socio prima della sua morte, lo Stendardo presenzia al rito funebre .

Per tutte le altre occasioni non contemplate, l’uso dello Stendardo dovrà essere autorizzato, con richiesta scritta al Coordinatore Regionale o alla Direzione Nazionale.

E' ammesso l’uso del Fax.

Art 5 -ABITO SOCIALE -

L abito sociale potrà essere indossalo in tulle le manifestazioni ufficiali dell'Associazione. siano esse locali, provinciali, nazionali o internazionali.

In particolare nelle manifestazioni cui partecipa lo Stendardo, è consiglialo alla Rappresentanza D'Onore indossare l’abito sociale.

L'abito è stato definito in giacca bleu scuro, pantaloni grigio medio ( gonna per le signore )
camicia azzurra, cravatta con fiammette e distintivo da taschino.( come da disegno allegalo) facoltativo un cappello bleu scuro tipo borsalino.

Art 6 -SOCI-

Per acquisire la qualità di Socio, 1'interessato deve presentare alla Sezione competente per territorio:

a) Domanda su apposito modulo prestampato dalla Direzione Nazionale;

b) Tre fotografie formato tessera;

c) Versare la quota annuale stabilita dalla Sezione Provinciale.

Qualora il Comitato Provinciale respingesse la domanda, deve dame comunicazione all'interessalo indicando il motivo del rigetto; la detta comunicazione dovrà inviarsi al domicilio indicate sul modulo di domanda. Copia di tutti i provvedimenti di non ammissione dovrà essere inviata dalla Sezione Provinciale alla Direzione Nazionale.

Contro il provvedimento del Comitato Provinciale, 1'interessato può ricorrere alla DirezioneNazionale entro 30 giorni dalla data di notifica del provvedimento stesso.

Qualora cessino le cause che impedivano 1'ammissione a Socio, ovvero intervenga un fatto nuovo rilevante agli effetti di quanto previsto dallo Statuto, la domanda può essere nuovamente proposta.

II Socio e tenuto a comunicare alla Sezione presso cui e iscritto l’eventuale cambiamento di residenza. Qualora il Socio porti la propria residenza fuori dalla circoscrizione può presentarsi alla nuova Sezione esibendo il certificato di residenza e chiedendone il trasferimento.

La Sezione nella cui circoscrizione il Socio si e trasferito provvede a darne comunicazione alla sezione di provenienza e a richiedere alla stessa 1'invio della cartella personale del Socio medesimo.

Art 7 - SOC1 D'ONORE-

I Soci D'Onore, oltre che nell’Albo Nazionale, verranno iscritti d'ufficio anche presso le Sezioni competenti per territorio e lo saranno a vita .

Le persone di cui al paragrafo d) dell'art. 7 dello Statuto sono in ordine di precedenza; coniuge, figli, genitori, fratelli, sorelle. E’ escluso ogni altro grado di parentela.

L'iscrizione del Socio d'Onore e a carico della Sezione proponente.

Art 8 - SOCI BENEMERITI-

Eccezionalmente si potrà nominare Socio Benemerito anche persona esterna al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, purché in regola coi requisiti morali e che veramente abbia dato un contributo sostanziale allo sviluppo dell’Associazione. Questa ultima categoria di Soci non potrà accedere alle cariche sociali nazionali. In tutti i casi, resta obbligatoria la relazione scritta e motivata e il pagamento della quota sociale annuale.

Art 9 – SOCI EFFETTIVI-

Nel rispetto e in osservanza al motto latino dell'Associazione " F1RMISSIMA EST INTER PARES AMICITIA" che tradotto significa "solidissima è 1'amicizia fra pari" e poiché non vi è dubbio che una volta posti in congedo si è tutti nella stessa posizione di parità, si intendono Soci Effettivi tutti coloro che sotto qualsiasi forma o grado, o qualifica, o mansione o altro, sono stati alle dipendenze o fanno parte, (indipendentemente dalla durata del rapporto) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco o di una qualsiasi delle sue Strutture. Gli ex Vigili Volontari Ausiliari, poiché attualmente vengono automaticamente iscritti nei quadri del personale Volontario, e quindi considerati personale in servizio fino a 45 anni. Qualora per vari motivi fossero cancellali prima dei 45 anni di età, e purché la cancellazione non dipenda da espulsione, si potrà procedere all'iscrizione.

Art 10 - SOCI SOSTENITORI-

I Soci Sostenitori possono partecipare alle votazioni e ricoprire cariche sociali solo nell’ambito Provinciale

Art 11 -STRUTTURE DI BASE -

Vale Statuto

Art 12 - ORGANISMI SOCIALI –

Vale Statuto

 

Art 13 - ASSEMBLEA DEI SOCI -

1) II voto espresso in modo palese con alzata di mano, può essere adottato e sarà valido per l’approvazione dei più disparati argomenti, salvo i casi riguardanti singole persone, allorché si deve procedere con voto segreto espresso mediante scheda.

2) Con mozione d’ordine approvata dalla maggioranza semplice dei votanti può procedervi a
votazione segreta anche per altri casi, pur non riguardanti singole persone.

Art 14 - COMITATO PROVINCIALE -

Il Comitato Provinciale è eletto dall'Assemblea dei Soci e sarà composto dai 7 (sette) Soci, ( o solo 5 cinque per le Sezioni piccole), che nelle votazioni appositamente indette avranno ottenuto il maggior numero di voti.

L'assegnazione delle varie cariche avverrà con votazione interna al Comitato stesso procedendo con il seguente ordine:

a) Votazione per il Presidente Provinciale

b) Votazione per il Segretario Provinciale

c) Votazione per l’Economo Cassiere

d)Votazione per il Vice Presidente Provinciale

e) Votazione per il Vice Segretario Provinciale

f) Votazione per il 1 ° Consigliere (per i Comitati da 7 componenti )

g) Votazione per il 2° Consigliere ( per i Comitati da 7 componenti)

In caso di parità dei voti ottenuti da due candidate se non vi e espressa rinuncia da parte di uno dei due, la nomina in carica sarà attribuita al più anziano in età.

Le votazioni, sia quelle dell'Assemblea dei Soci che quelle interne al Comitato per la suddivisione delle varie cariche, dovranno avvenire a mezzo scheda.

II Comitato Provinciale cosi votato resta in carica 4 anni.

Qualora uno o più componenti del Comitato Provinciale si dimettano, ovvero siano

nell’impossibilita di esercitare le proprie funzioni, il Comitato Provinciale provvederà alla loro sostituzione con i Soci che, nella elezione per il Comitato Provinciale stesso immediatamente precedente, abbiano riportato il maggior numero di voti dopo gli eletti.

Esaurita la disponibilità di tali Soci, il. Comitato dovrà integrarsi con altri Soci che abbiano irequisiti previsti dallo Statuto.

Detti Soci fanno parte del Comitato Provinciale in piena parità di diritti con gli altri componenti fine all’Assemblea dei Soci che il Presidente Provinciale dovrà convocare entro 30 giorni dalla cooptazione.

L'Assemblea provvederà a ratificare la cooptazione con il voto, ovvero, in caso di mancata approvazione, ad eleggere seduta stante altri Soci in sostituzione dei posti vacanti.

Perdono la qualità di componenti del Comitato Provinciale coloro che non intervengono, senza giustificato motivo, a 3 sedute consecutive.

Il Comitato Provinciale preso atto della decadenza dovrà darne comunicazione, entro dieci giorni all’interessato mediante lettera raccomandala.

I Componenti del Comitato Provinciale decaduti dalla carica saranno sostituiti con la medesima procedura prevista dai commi precedenti per i componenti dimissionari. Coloro che sono stati chiamati a far parte del citato organismo sociale scadranno dal loro mandato contemporaneamente a quelli dell'Assemblea triennale.

II Presidente Provinciale dovrà comunicare alla Direzione Nazionale, entro 30 giorni, tutte le
modifiche che dovessero intervenire negli Organismi Provinciali.

Art 15 - IL PRESIDENTE –

Il Presidente Provinciale rappresenta la Sezione Provinciale in tutte le occasioni e manifestazioni sociali, sia nazionali che internazionali ed anche nel caso in cui la Sezione stessa debba stare in giudizio.

Il Presidente Provinciale promuove, di concerto con il Segretario Provinciale, tutte le iniziative che ritiene siano utili al raggiungimento delle finalità statutarie dell'Associazione.

Il Presidente Provinciale partecipa assieme al Segretario Provinciale alle Assemblee Regionali.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sue dimissioni, assenza o impedimento.

Art l6 - COLLEGIO DEI REV1SORI DEI CONTI -

Il controllo di competenza del Collegio Revisori dei Conti è diretto ad accertare che ogni entrata ed uscita della Tesoreria Provinciale. corrisponda a precisa registrazione contabile e sia giustificata da idonea documentazione, contenente le indicazioni degli elementi, atti ad individuare il titolo dell'operazione.

Art 17 - PATRIMONIO SEZIONE PROVINCIALE -

Vale Statuto

Art 18 – NORME DISCIPLINARI –

Vale Statuto

Art 19 – CESSAZIONE DA SOCIO -

Vale Statuto

Art 20 – SCIOGLIMENTO DELLA SEZIONE PROVINCIALE -

Vale Statuto

Art 21 – FORO COMPETENTE -

Vale Statuto

Art 22 – MODIFICHE ALLO STATUTO -

Copia dello Statuto e del Regolamento Provinciale adottati o modificati dovranno essere trasmessi alla Direzione Nazionale entro 30 giorni dall’avvenuta modifica.

Art 23 – REGOLAMENTO -

Vale Statuto

 

 

Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale Sezione del VCO  -  codice fiscale 92011180038  sostieni l'Associazione con  il " 5 x mille ".